Come abbiamo sopra accennato, la diverticolite è un disturbo gastrointestinale molto diffuso.
Nell’80% dei casi è asintomatico e in questo caso si parla di diverticolosi.
Quando, invece, i diverticoli si infiammano e danno origine ad un disturbo in forma acuta, si parla di diverticolite.
I sintomi sono simili a quelli dell’intestino irritabile come ad esempio:
- Stipsi
- Dolore
- Meteorismo
- Gonfiore
In alcuni casi, la diverticolite dà luogo a diverse complicanze:
- diverticolite con ascesso
- perforazione,
- stenosi,
- ostruzione e/o fistola del colon
Queste complicazioni si verificano nel 12% dei pazienti affetti da diverticolite. Se desideri approfondire questa patologia e come si manifesta, ti suggerisco di leggere la pagina sulla diverticolite.
Diversi sono i fattori di rischio della diverticolite, molti dei quali sono modificabili con le corrette modifiche nella tua alimentazione e nelle tue abitudini di vita.
Obesità, alimentazione scorretta, inattività fisica e fumo sono, infatti, i principali fattori di rischio. Recenti studi hanno confermato il ruolo fondamentale della dieta e dello stile di vita nella evoluzione della diverticolite e che uno stile di vita a basso rischio riduce, appunto, il rischio di diverticolite di quasi il 75%.
Ad esempio, lo svolgimento di un’attività fisica vigorosa come la corsa è associato ad una diminuzione del rischio di diverticolite.
Ma quali sono le indicazioni alimentari da privilegiare e gli alimenti da evitare se soffri di diverticolite?
Continua a leggere per saperne di più!
Diverticolite e alimentazione: tutte le indicazioni nutrizionali per gestire la tua vita quotidiana al meglio
Nei casi di diverticolite è fondamentale associare una dieta corretta ed equilibrata e abitudini di vita virtuose che contribuiscano a tenere sotto controllo la sintomatologia dolorosa.
In primo luogo, sappi che le indicazioni alimentari sono differenti in base alla fase della diverticolite: in una fase acuta, si consiglia una dieta più liquida, mentre in una fase di remissione, una dieta normo-calorica e normo-proteica.
Chiaramente, queste sono indicazioni generali che vanno poi contestualizzate al caso specifico del paziente, alla sua situazione complessiva di salute, alla sua funzionalità intestinale, soprattutto, e alle sue abitudini di vita.
Infatti, in occasione della prima consulenza nutrizionale, il nutrizionista esegue, insieme al paziente, un’approfondita anamnesi per comprendere il quadro di salute personale e la storia del soggetto e un’attenta analisi dello stile di vita.
In caso di diverticolite, è importante consigliare la giusta quantità e la corretta tipologia di fibre per migliorare l’evacuazione e favorire la diminuzione della pressione intestinale.
L’obiettivo nutrizionale è quello di mantenere il paziente che soffre di diverticolite in stato di remissione con una buona peristalsi ed evitare alimenti che possano creare disturbo ai diverticoli.
Qui ti presento una piccola ma utile lista di buone abitudini da introdurre per gestire al meglio la tua condizione.
- Limita il consumo di alimenti che provocano meteorismo o tensione addominale e varia il più possibile i cibi per evitare carenze nutrizionali. Naturalmente per seguire queste indicazioni, sarà necessario anche provare gli alimenti per capire quali sono quelli maggiormente tollerati e quali, invece, creano disturbi.
- Scegli cotture semplici come bollitura, ai ferri, al cartoccio e, più in generale, tutte quelle cotture che evitano la produzione di molecole irritanti per l’intestino, come ad esempio la frittura.
- Mastica bene gli alimenti perché il cibo meglio sminuzzato è più digeribile.
- Bevi tanta acqua durante la giornata per favorire il transito intestinale non troppo fredda.
- Riduci il consumo di alcolici perché infiammano l’intestino e creano disidratazione a livello della mucosa.
- Svolgi regolarmente attività fisica, come bicicletta, passeggiata, corsa per stimolare la peristalsi intestinale e favorire l’evacuazione.
- Evita il fumo in quanto può peggiorare la digestione a livello gastrico e conseguentemente alterare il transito intestinale.
Peraltro, l’adozione di una dieta a basso contenuto di FODMAP, cioè a bassa quantità di oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili, scelta nutrizionale virtuosa nella gestione dei pazienti con IBS, potrebbe aiutare a prevenire l’insorgenza o la recidiva di diverticolite acuta visto che alcuni sintomi, come abbiamo visto prima, sono comuni.
Valuta, infine, la possibilità di farti seguire da un nutrizionista come me, che sappia aiutarti e guidarti ad individuare gli alimenti giusti che riducano le manifestazioni acute della tua diverticolite, che possa indicarti anche le quantità e le modalità di assunzione degli alimenti più corretti nell’arco della settimana e suggerirti le modifiche da apportare al tuo stile visita per imparare a gestire al meglio la tua diverticolite.
Ricorda che uno stile di vita a basso rischio diverticolite contempla il giusto bilanciamento di alimenti e l’introduzione di attività fisica man mano sempre più vigorosa per restare sempre in uno stato di remissione della tua diverticolite.
Se ti interessa approfondire l’argomento naviga il mio sito e se sei pronto a imparare a gestire la tua diverticolite con l’alimentazione e le modifiche al tuo stile di vita contattami per una consulenza nutrizionale. Sarò felice di accompagnarti nel percorso più giusto per te per ritrovare benessere.